Frutta mista, Fragole, Macedonia, Ribes, Uva, Orecchini di frutta, La Pazienza

Questa storia ve la devo proprio raccontare. A me gli occhi!

 

Frutta mista

La mia battaglia a suon di frutta è lunga circa vent’anni.

Di mamma ce n’è una sola.

Ma di frutta ce n’è tanta, ma proprio tanta.

 

Quando ero piccola solo a sentire l’odore della frutta stavo male.

Non che adesso la ami particolarmente, ma capisco che fa bene.

Adoro quella estiva, almeno ha i colori del sole.

 

Ma torniamo indietro nel tempo…
Avevo circa tre anni, una mamma e una tata peggio della mamma.

Odiosa.

 

Era il tempo delle banane.
Chi di voi non si è sciroppata le banane schiacciate con il limone e lo zucchero?

E il frullato di mela con poco zucchero che fa male? La mela grattugiata… gesù.
Le arance spremute non filtrate, che ti rimanevano tutti i pezzettini in bocca…

Un incubo!

 

“Mangia che ti fa bene!”

 

E via sotto il tavolo a nascondermi!
Non c’era verso, il tormento era obbligatorio. Se no, niente parco giochi.

 

E così nasce Frutta mista.

Vedete l’acconciatura anni sessanta? Ecco, mia madre e pure la tata.
Il moderno Chignon lo chiamavo “coccone in testa”.

E gli occhi che intimavano di finire tutto si vedevano molto bene…
Ahh ecco!
Si salvava l’ananas, considerato in famiglia un frutto per i giorni di festa.
Mai capito.

Non vi dico niente del limone, diventerei un po’ acida.

 

E la storia continua…